28 June 2015

EVENTO SPECIALE: THE LOST WORLD – IL MONDO PERDUTO - Martedì 7 luglio 2015 presso Spazio Oberdan (Milano)

EVENTO SPECIALE:  THE LOST WORLD – IL MONDO PERDUTO - Martedì 7 luglio 2015 presso Spazio Oberdan (Milano)

Martedì 7 luglio 2015 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana

Milano – Viale Vittorio Veneto 2

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24 June 2015

BARDATURE DA DINOSAURO. A COSA SERVIVANO? Venerdì 26 giugno 2015, ore 18,30 Conferenza a Palazzo Dugnani, Via Manin 2 – Milano

BARDATURE DA DINOSAURO. A COSA SERVIVANO? Venerdì 26 giugno 2015, ore 18,30 Conferenza a Palazzo Dugnani, Via Manin 2 – Milano

Molti dinosauri avevano corna, placche e rivestimenti di ogni sorta, ma per quale motivo?
Negli ultimi anni nuovi metodi di studio hanno aiutato i paleontologi a capire molto dello stile di vita di questi animali preistorici, inclusi i misteri del loro aspetto per noi così inusuale.

Relatore: JOHN “JACK” HORNER – Montana State University

Introducono: Filippo Del Corno – Assessore alla Cultura del Comune di Milano
Domenico Piraina – Direttore del Museo di Storia Naturale di Milano
Cristiano Dal Sasso e Simone Maganuco – Curatori della mostra
Alessandro Carpana – Presidente Associazione Paleontologica A.P.P.I.

Con questo incontro si inaugura un ciclo di conferenze divulgative, della durata di circa un’ora, che si terranno nella prestigiosa sala del Tiepolo di Palazzo Dugnani, a supporto della mostra “Spinosaurus. Il gigante perduto del Cretaceo” in programma fino al 10 gennaio 2016 e in collaborazione con l’Associazione Paleontologica A.P.P.I.

L’accesso alla sala conferenze è libero, fino a esaurimento posti.

JOHN “JACK” HORNER è Professore Reggente di paleontologia presso la Montana State University ed è probabilmente il più famoso paleontologo al mondo. Ha ricevuto il premio McArthur Fellowship, detto “Premio dei Geni”, ed è autore di diversi libri sui dinosauri. È inoltre Presidente Onorario dell’Associazione Paleontologica Parmense Italiana (A.P.P.I.), la cui attività ha avuto inizio nel 2009 proprio con due conferenze del paleontologo americano a Parma. Alla fine degli anni ’70 Horner ha scoperto le prime uova di dinosauro dell’emisfero occidentale, in colonie di nidi di adrosauri da lui battezzati Maiasaura, “Rettile Buona Madre”: il nome deriva dall’interpretazione delle prove fossili secondo cui gli adulti di questo genere di dinosauri si prendessero cura dei piccoli. È stato l’ispiratore del romanzo Jurassic Park di Michael Crichton e il consulente scientifico per l’omonima serie di film diretti e prodotti da Steven Spielberg. Dopo il ritrovamento di un fossile di Tyrannosaurus rex conservato straordinariamente bene (al suo interno sono stati ritrovati i cosiddetti “tessuti molli”) chiamato “B. rex” è nata l’idea – spiegata nel libro “Come Costruire un Dinosauro” – di riportare in vita i dinosauri preistorici partendo dal codice genetico degli uccelli, i dinosauri attuali. Lo studio approfondito ‐ iniziato proprio da Horner ‐ delle caratteristiche più appariscenti di diversi tipi di dinosauro, come corna, spine e placche, ha rivelato la capacità di molte specie di mutare radicalmente aspetto durante la crescita, portando spesso gli studiosi a pensare di trovarsi di fronte ai resti di due animali distinti anziché a quelli di due esemplari della stessa specie, ma di diverse età. Sempre pronto a sfidare e abbattere dogmi radicati tramite l’analisi scientifica delle prove fossili, nel corso degli anni è stato autore di ipotesi scientifiche e promotore di idee che hanno animato il dibattito e scosso convinzioni secolari, unendo un nuovo metodo di raccolta dei dati sul campo durante lo scavo a tecniche avveniristiche di studio delle ossa fossili in laboratorio.

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10 June 2015

Jurassic Garden: la stampa racconta l'apertura della mostra "Spinosaurus. Il gigante perduto del Cretaceo"

Jurassic Garden: la stampa racconta l'apertura della mostra "Spinosaurus. Il gigante perduto del Cretaceo"

La mostra “Spinosaurus. Il gigante perduto del Cretaceo” ha aperto al pubblico lo scorso sabato 6 giugno 2015.
L’esposizione, frutto della collaborazione tra Museo di Storia Naturale di Milano, National Geographic Society, University of Chicago e l’azienda veneta Geo-Model, racconta l’avvincente storia dello spinosauro, dai primi ritrovamenti fossili di inizio Novecento ai giorni nostri. La mostra evidenzia il contributo italiano nello studio di questo enorme dinosauro, più grande persino del temibile T-rex, descrive l’ambiente in cui viveva, predatori e prede suoi contemporanei, e le caratteristiche che lo identificano come primo dinosauro semi-acquatico conosciuto, quindi unico. Da qui lo slogan: “Un dinosauro così non lo avete mai visto”.
Ecco alcuni articoli, apparsi sui quotidiani nazionali, corredati dall’immagine della riproduzione “in vivo” di spinosauro realizzato da Geo-Model.

Didascalie
Immagine di copertina: La Repubblica – inserto Milano, p. 13
Immagine 1: Corriere della Sera – inserto Milano, p. 14
Immagine 2: Il Giornale – inserto Milano, p. 13

Photo Gallery

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07 June 2015

SPINOSAURUS. IL GIGANTE PERDUTO DEL CRETACEO

SPINOSAURUS. IL GIGANTE PERDUTO DEL CRETACEO

6 giugno 2015 – 10 gennaio 2016
Palazzo Dugnani – Via Daniele Manin 2 – Milano

La mostra, promossa dal Comune di Milano – Cultura e Museo di Storia Naturale di Milano, fa parte di EXPO IN CITTA’ il palinsesto di iniziative che accompagna la vita culturale di Milano durante il semestre di EXPO 2015, e rappresenta l’occasione ideale per riaprire alla cittadinanza e al pubblico il prestigioso Palazzo Dugnani, che fu, nell’Ottocento, la prima sede del Museo di Storia Naturale di Milano, e che ora diventa sede distaccata dello stesso, dedicata alle mostre temporanee.

L’affascinante esposizione è incentrata su Spinosaurus aegyptiacus, il più grande dinosauro predatore mai esistito, e sull’avvincente storia delle ricerche che hanno permesso di ricostruirne l’aspetto, caratterizzato da una spettacolare vela sul dorso, imponenti dimensioni – 15 metri di lunghezza, oltre 6 tonnellate di peso – e alcuni adattamenti che ne fanno il primo dinosauro semi-acquatico conosciuto.

“Questa mostra rappresenta una doppia occasione molto speciale offerta ai visitatori di ExpoinCittà – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo del Corno -. La possibilità di condividere una grande scoperta scientifica vedendo per la prima volta il più grande scheletro di dinosauro mai recuperato e, allo stesso tempo, l’opportunità di riscoprire un luogo straordinario di Milano, Palazzo Dugnani, che viene finalmente restituito alla città dopo anni di oblio. Questa esposizione inoltre è frutto del lavoro scientifico dei conservatori del nostro Museo di Storia Naturale che svolgono un lavoro di ricerca costante e ad altissimi livelli, consentendo alla nostra città di essere sempre all’avanguardia anche nel campo della conservazione e della ricerca.

Spinosaurus. Il gigante perduto del Cretaceo è frutto di una collaborazione tra il Museo di Storia Naturale di Milano, National Geographic Society, University of Chicago, e l’azienda veneta Geo-Model. Fondamentale il contributo degli scienziati e dei tecnici italiano nello studio di Spinosaurus.

Quella di Palazzo Dugnani è l’anteprima europea in assoluto nonché la seconda tappa del tour mondiale di un’esposizione inaugurata nel settembre 2014 presso il National Geographic Museum di Washington D.C.

L’allestimento milanese è una versione ampliata di quello statunitense, e focalizza l’importanza del contributo italiano nella lunga vicenda degli studi su Spinosaurus: iniziata nel 1912 con i primi ritrovamenti di Ernst Stromer e bruscamente interrotta con la distruzione dei reperti durante la seconda guerra mondiale. Questa affascinate avventura è ricominciata nel 2005, con lo studio di un enorme muso di questa specie, conservato al Museo di Storia Naturale di Milano, ed è continuata nel 2008, grazie ad un nuovo esemplare scoperto nel deserto del Sahara, e pubblicato sulla prestigiosa rivista Science da un team internazionale di studiosi, tra cui i paleontologi ed esploratori di National Geographic Nizar Ibrahim e Paul Sereno, oltre a Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano, Simone Maganuco e Samir Zouhri.
Al termine della mostra itinerante, per espressa volontà del team di ricerca, tutte le ossa del nuovo scheletro di Spinosaurus saranno rimpatriate nel paese di origine.

Le “star” assolute della mostra sono il modello in grandezza naturale del possente dinosauro, riprodotto secondo l’aspetto “in vivo”, e la riproduzione completa dello scheletro lunga 15 metri, ottenuta attraverso la scansione dei fossili e la stampa 3D, e, per la prima volta, sono anche esposti esemplari mai visti delle collezioni del Museo di Storia Naturale di Milano, messi a disposizione dai Conservatori delle varie sezioni.

Un’apposita sezione mostra l’ambiente in cui viveva il grande predatore, e altri dinosauri suoi contemporanei, come Carcharodontosaurus. Spettacolari anche le riproduzioni dei grandi pesci di cui si nutriva Spinosaurus, come il celacanto Mawsonia.

A guidare il visitatore tra i siti remoti, gli esemplari fossili e le avveniristiche tecniche di studio vi sono i filmati originali degli scavi e delle ricerche nel deserto di Kem-Kem (Marocco), la storia delle scoperte precedenti, con la ricostruzione dell’ufficio del paleontologo Stromer, modelli anatomici virtuali, animazioni e un’accurata pannellistica in italiano e inglese, oltre a un servizio di iniziative didattiche mirate, rivolto alle classi di ogni ordine e grado e un’offerta di visite guidate con operatori specializzati.

La cartella stampa e una selezione di immagini e video ad alta risoluzione saranno scaricabili dal sito www.spinosaurus.eu/

DIDASCALIE IMMAGINI E CREDITS

Foto di copertina
© Foto di Cristiano Dal Sasso
La ricostruzione scheletrica di Spinosaurus rimontata all’interno di Palazzo Dugnani, per la prima tappa europea della mostra “Spinosaurus. Il gigante perduto del Cretaceo”.

Foto 01 – © Foto di Cristiano Dal Sasso
Particolare di un affresco della Sala del Tiepolo a Palazzo Dugnani.

Foto 02 – © Foto di Cristiano Dal Sasso
Ricostruzione fedele delle ossa di Spinosaurus, così come erano esposte al Museo di Monaco di Baviera, basata su foto del secolo scorso. I preziosi reperti furono distrutti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Foto 03 – © Foto di Marco Auditore
Dettaglio del sito di scavo del nuovo spinosauro, scoperto in Marocco. In primo piano, una spina del dorso ricomposta; da sinistra a destra, i paleontologi David Martill, Nizar Ibrahim, Paul Sereno e Cristiano Dal Sasso.

Foto 04 – © Foto di Cristiano Dal Sasso
Una fase della ricostruzione del sito da cui sono emerse le nuova ossa di Spinosaurus, in Marocco.

Foto 05 – © Foto di Cristiano Dal Sasso
Ultimi controlli allo scheletro montato di un Deltadromeus, agile dinosauro predatore nordafricano, contemporaneo dello spinosauro.

Foto 06 – © Foto di Luigi Bignami
Cristiano Dal Sasso e Simone Maganuco (a sinistra) con il muso di uno spinosauro adulto al Museo di Storia Naturale di Milano.

Foto 07 – © Foto di Rebecca Hale/National Geographic
Esposizione “Spinosaurus: Lost Giant of the Cretaceous” presso il National Geographic Museum a Washington, D.C.

Foto 08 – © Photo by Mark Thiessen/National Geographic
Esposizione “Spinosaurus: Lost Giant of the Cretaceous” presso il National Geographic Museum a Washington, D.C.

Foto 09 – © Foto di Cristiano Dal Sasso
Il cranio di Spinosaurus all’apertura di una delle casse, che contengono tutta la riscostruzione a dimensione reale dello scheletro.

Foto 10 – © Foto di Cristiano Dal Sasso
La ricostruzione scheletrica di Spinosaurus rimontata all’interno di Palazzo Dugnani, per la prima tappa europea della mostra “Spinosaurus. Il gigante perduto del Cretaceo”.

Foto 11 – © Foto di Mark Thiessen/National Geographic
Riproduzione “in vivo” di Spinosaurus esposta davanti alla sede centrale del National Geographic di Washington, D.C. fino al 12 aprile 2015.

Foto 12 – © Foto di Cristiano Dal Sasso
Di fronte a Palazzo Dugnani, il corpo e la grande vela dorsale del modello di Spinosaurus, realizzato da Geo-Model vengono scaricati da uno dei 4 container appena arrivati da Washington.

Foto 13 – © Foto di Cristiano Dal Sasso
L’impressionante visione dei pezzi smontati del modello di Spinosaurus: così si presentano, prima del montaggio dell’intero modello (lungo 15 m) in un’aiuola dei Giardini Pubblici Montanelli, di fronte a Palazzo Dugnani.

Foto 14 – 15 – 16 – © Foto di Cristiano Dal Sasso
Fasi dell’assemblaggio del modello in grandezza naturale di Spinosaurus, lungo circa 16 metri, realizzata da Geo-Model e ora esposto nei Giardini Montanelli, di fronte a Palazzo Dugnani.

Foto 17 – © Foto di Simone Maganuco
Modello in grandezza naturale di Spinosaurus, lungo circa 16 metri, realizzata da Geo-Model e ora esposto nei Giardini Montanelli, di fronte a Palazzo Dugnani.

Photo Gallery

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28 May 2015

Tassello dopo tassello i frammenti della straordinaria storia di Spinosaurus!

Tassello dopo tassello i frammenti della straordinaria storia di Spinosaurus!

Marocco, deserto di Kem-Kem. Ecco dove viveva il gigante perduto del Cretaceo 95 milioni di anni fa, quando ancora il Sahara era un ambiente lussureggiante e ricco d’acque.
Ed ecco i paleontologi estrarre tassello dopo tassello i frammenti della straordinaria storia di Spinosaurus!
Dallo studio dei fossili alla realizzazione del modello “in vivo”: così Geo-Model crea le sue riproduzioni preistoriche.
Coming soon… very very soon!
Foto di David Martill

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